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Cibo e Tradizioni Siciliane, Varie

Festino di Santa Rosalia

 

Come ogni anno da ben 391 anni, a Luglio il capoluogo siciliano renderà omaggio alla sua Santa protettrice, la “Santuzza”, Rosalia. Il festino di Santa Rosalia, “U fistinu” è l’avvenimento più attesso nell’estate palermitana un mix di folklore e religione, che celebra la liberazione di Palermo dall’epidemia di peste del 1624. La leggenda vuole che in seguito al ritrovamento delle reliquie dell’eremita Rosalia sul Monte Pellegrino e dopo averle portate in processione per la città la peste scomparve; è cosi che Rosalia divenne la patrona di Palermo, spodestando santa Cristina, santa Oliva, santa Ninfa e sant’Agata.; il festino di Santa Rosalia è un evento che attira ogni anno decine di migliaia di turisti.

Non si sa molto della vita di Santa Rosalia o Rosalia Sinibaldi (1130-1156). secondo la tradizione, appartenne alla nobile famiglia dei Sinibaldi e fu vergine palermitana del XII secolo. Visse alla corte di re Ruggero prima di ritirarsi come Eremita in una grotta sul monte Pellegrino, dove morì. Secondo la leggenda, Rosalia, apparve in sogno ad un cacciatore indicandogli dove avrebbe potuto trovare i suoi resti, che portati in processione in città fermarono l’epidemia.

Il primo festino fu voluto dal cardinale Giannettino Doria nel 1625, da allora a Palermo si festeggia la “Santuzza”. I festeggiamenti durano 5 giorni dal 10 al 15 Luglio, ma i due momenti di maggior rilevanza si hanno il 14 e il 15. Infatti, i giorni che precedono queste date sono di preparazione e di attesa alla vera e propria festa.

La sera del 14 Luglio i palermitani, dopo aver assistito ad uno spettacolo, all’interno del cortile della Cattedrale cittadina, sulla vita della Santa accompagnano lungo tutto il Cassaro, un carro (realizzato ogni anno da artisti locali) per Rosalia, intonando il canto di devozione in rima:

 Uno. Notti e ghiornu farìa sta via!
Tutti. Viva Santa Rusulia!
U. Ogni passu ed ogni via!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Ca nni scanza di morti ria!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Ca nn’assisti a l’agunia!
T. Viva Santa Rusulia!
U. Virginedda gluriusa e pia
T. Viva Santa Rusulia!
ed ogni tanto il grido “E chi semu muti? Viva viva Santa Rusulia”.

Il carro ha come ultima tappa il Foro italico dove come da tradizione annualmente ha luogo il suggestivo spettacolo pirotecnico che termina con la cosidetta “masculiata”.
Il Festino di Santa Rosalia si conclude il 15 Luglio con la solenne processione religiosa, nella città vecchia, delle reliquie della Santa al termine della quale, prima di rientrare a mezzanotte in Cattedrale, il cardinale è solito rivolgere un pensiero di speranza e di pace al capoluogo siciliano.

Ancora oggi dopo quasi 400 anni il Festino di santa Rosalia  è una tradizione ancora molto viva e sentita per tutti i palermitani. Una tradizione che di anno in anno non fa che rafforzare il legame tra la città e i suoi abitanti, tra la tradizione e la modernità, tra il passato e il presente della splendida città di Palermo.